
Come è ridicolo il mondo che ci circonda. Io sono la mia precarietà obbligato a esser infantile nonostante il tempo che passa, non riesco nemmeno a vedere la tv. Non sopporto le notizie non sopporto la pubblicità, il successo le novità voglio qualcosa di stabile di programmato di registrato. Fatemi vivere nelle cose morte come le piante e i vermi, non sopporto l’esistere senza senso.
Il problema è che molti credono di essere misantropi e non lo sono me compreso. La parola suona bene, ma non ne conosco il significato. Il vocabolario non sta vicino al letto è lontano e non mi fido di wikipedia. Ah mi affeziono a tratti a persone mai incontrate loro mi vogliono bene per gioco, io cerco di non dimostrarlo, ma a loro voglio bene veramente. Mi rendo conto che è come da piccolo quando mi innamoravo delle protagoniste dei cartoni animati sapevo che erano virtuali inesistenti, però colmavano il mio bicchiere d’affetto quando avevo sete.
Cazzo non posto più nulla, fatemi pensare… Colpa della crisi Monti Mario mi ha segato il post decreto milletagli: taglio ai segoni mentali, taglio alle pene d’amore taglio di tutto anche il respiro tagliato del 70%. Adesso che non ho speranza sto bene.
(Source: intantolondrabrucia)
Ad un tratto sono solo abbandonato da tutti. L’affetto è un illusione che ci uccide lentamente la solitudine è una amara certezza ,ma solo con me stesso non sto bene devo inventarmi un amore. Devo uscire vivere è soffrire.
Abbiamo la giovinezza e non abbiamo nulla, stringiamo vento tra le nostre braccia, incapaci di volare, siamo uccelli reclusi in gabbia. Ci innamoriamo di frasi lette da qualche parte e di persone immaginate. Passiamo il tempo a vagare nei posti dei ricordi dolci, ubriachi di nostalgia non vediamo nessuno per giorni, ma per questo non siamo soli. Anche noi voliamo, forse solo in sogno.
Così non trovò l’amore, nè stando solo trovò altro, nemmeno se stesso. Ormai si guardava allo specchio non sembrava lui e non sopportava che altri potessero vederlo così. Ogni giorno che passava si chiudeva in se stesso, ma se stesso non era un luogo sicuro. Aveva bisogno di altri da sè, voleva la vita normale che disprezzava, voleva levarsi la maschera ed essere se stesso. Voleva avrebbe voluto.
Scappare e non lasciare traccia, non sono indimenticabile purtroppo :’(
Adesso che mi dovrei davvero lamentare non mi lamento, qualcuno sa perchè io non lo so. Forse odio le cose facili. Le leggi di Murphy le hanno scritte pensando a me. ( Murphy quando mi vede si tocca le palle)